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Posted on November 4th, 2010
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L’esercizio della professione di dottore commercialista ed esperto contabile è incompatibile con l’esercizio dell’attività d’impresa, in nome proprio o altrui e, per proprio conto, di produzione di beni e servizi. L’incompatibilità è comunque esclusa in presenza di società di elaborazione dati di proprietà di un dottore commercialista, se il fatturato della società imputabile al dottore è inferiore a quello dell’iscritto all’albo, derivante dalla sua posizione Iva individuale o dalla quota di fatturato dello studio associato. Questa interpretazione del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili è contenuta nella nota del 13 ottobre 2010.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Posted on October 26th, 2010
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Il Consiglio Ecofin ha autorizzato l’Italia, fino al 2014, ad applicare il principio di inversione contabile per la telefonia mobile e i dispositivi a circuito integrato. Tuttavia, i personal computer rimangono fuori dall’applicazione obbligatoria del meccanismo del “reverse charge”. Il reverse charge, infatti, potrebbe trovare applicazione esclusivamente con riferimento ai microchip destinati ad essere installati sui personal computer, mentre la disposizione sui cellulari riguarderebbe solo gli apparati radiomobili, esclusi gli accessori, ma compresi i componenti rappresentanti da microprocessori. Sarà comunque l’Amministrazione a fornire i chiarimenti in materia.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Posted on October 22nd, 2010
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L’Iva sugli acquisti può essere detratta prima della richiesta della partita Iva, se l’acquisizione del numero identificativo avviene entro un termine ragionevole. L’ottenimento della partita Iva, infatti, non è un atto costitutivo del diritto alla detrazione che sorge quando l’imposta detraibile diventa esigibile, ma rappresenta un requisito formale ai fini del controllo. Con la sentenza depositata il 21 ottobre 2010 relativa alla causa C-385/2009, la Corte di Giustizia Ue ha ritenuto non conforme al diritto comunitario la legislazione di un stato membro Ue che subordina la detrazione Iva al requisito formale del possesso di un numero identificativo Iva.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Posted on October 22nd, 2010
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Con la sentenza n. 21563 del 20 ottobre 2010, la Corte di Cassazione ha stabilito l’assoggettabilità ad Irap dell’avvocato che, nell’esercizio della sua attività professionale, si avvalga della collaborazione di un apprendista part-time. Nella fattispecie, secondo i giudici di legittimità, la circostanza che l’avvocato si sia avvalso di un lavoratore dipendente, ancorché ci si riferisca ad “un solo apprendista part-time”, è indice di autonoma organizzazione, individuata dalla giurisprudenza quale presupposto ai fini dell’Irap.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Posted on October 19th, 2010
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Con la Sentenza n. 20856 dell’8 ottobre 2010, la Corte di Cassazione ha affermato che la scelta dei coniugi di presentare la dichiarazione dei redditi congiunta ha effetto non solo sui redditi dichiarati, ma anche su quelli accertati. In particolare, la Corte stabilisce che la responsabilità solidale della moglie si estende alle obbligazioni derivanti dal successivo accertamento di maggior reddito a carico del marito, a nulla rilevando il venir meno della convivenza matrimoniale dovuta a separazione personale.
Fonte: Fisco Oggi
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Posted on October 19th, 2010
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I contribuenti italiani che intendevano presentare una richiesta di rimborso dell’Iva relativa alle spese sostenute in un altro Stato membro Ue nel 2009, avrebbero dovuto inoltrare un’istanza all’Agenzia delle Entrate entro il 30 settembre 2010. Il Consiglio Europeo ha prorogato al 31 marzo 2011 il termine per la presentazione delle istanze relative al rimborso dell’Iva estera per il 2009. Con la decisione 13936/10, il Consiglio ha modificato l’art. 15 della Direttiva 2008/9/EC, rendendo la proroga efficace con effetto retroattivo dal 1° ottobre 2010. L’Agenzia delle Entrate, nel recepire la proroga, dovrebbe prevedere per i contribuenti che abbiano presentato l’istanza nei termini, la possibilità di inviare, entro il 31 marzo 2011, un’istanza integrativa che recepisca anche eventuali ulteriori fatture.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Posted on October 19th, 2010
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Il contribuente che si accorge di aver commesso degli errori a proprio svantaggio nella dichiarazione dei redditi inviata con il modello 730/2010, può presentare entro il 25 ottobre 2010 il modello “730 integrativo” ad un Caf o ad un professionista abilitato. Il modello “730 integrativo” è destinato ai contribuenti che hanno riscontrato nella propria dichiarazione degli errori od omissioni, la cui correzione determina un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata. Tale modello va utilizzato anche nel caso in cui ci si accorga che erano incompleti o imprecisi i dati di identificazione del sostituto d’imposta che effettua il conguaglio.
Fonte: Fisco Oggi
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Posted on October 14th, 2010
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Anche i piccoli imprenditori, se sprovvisti di autonoma organizzazione, possono risultare non soggetti all’Irap. Questo è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con tre sentenze depositate il 13 ottobre 2010 (le nn. 21122, 21123 e 21124), in relazione all’assoggettabilità o meno all’imposta regionale sulle attività produttive ad un tassista, ad un coltivatore diretto e ad un artigiano.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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Posted on October 13th, 2010
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Con il Comunicato Stampa del 12 ottobre 2010, l’Agenzia delle Entrate e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno presentato i primi risultati dell’operazione volta a contenere le spese burocratiche e stendono le stime dei costi amministrativi sostenuti dalle imprese nel settore fiscale. L’obiettivo della sinergia è duplice: misurare e ridurre del 25% i costi amministrativi entro il 2012, semplificando così la vita alle aziende. La rilevazione è stata effettuata nell’ambito dell’attuazione del “Taglia-oneri amministrativi”, introdotto dall’art. 25 del D.L. 112/2008, che ha previsto la misurazione dei costi burocratici in tutte le materie di competenza dello Stato.
Fonte: Fisco Oggi
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Posted on October 13th, 2010
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Il datore di lavoro che non conserva per un periodo minimo stabilito i posti di lavoro creati nelle aree svantaggiate non può fruire del credito d’imposta per l’incremento occupazionale maturato e deve restituire il quantum già utilizzato anche se a dare le dimissioni è il lavoratore stesso. Il bonus assunzioni opera, invece, quando il datore di lavoro mantiene, come media annuale, l’incremento occupazionale chiesto per almeno tre anni o due per le Pmi. A tal fine, il datore di lavoro può sostituire il lavoratore “agevolato” con altro lavoratore a tempo indeterminato in possesso dei requisiti previsti dalla norma. A chiarirlo è la risoluzione n. 105/E del 12 ottobre dell’Agenzia delle Entrate.
Fonte: Il Sole 24 Ore
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