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  • Regime dei minimi e lavoratori in mobilità: modalità di applicazione del regime agevolato

    Posted on December 28th, 2011 admin No comments

    Con due Provvedimenti del 22 dicembre 2011 l’Agenzia delle Entrate ha fornito i chiarimenti sulle modalità di applicazione del regime fiscale agevolato dei contribuenti minimi e lavoratori in mobilità, e del regime residuale degli ex contribuenti minimi. Tra le precisazioni fornite: esonero dall’applicazione della ritenuta d’acconto sulle fatture emesse e dalla comunicazione delle operazioni rilevanti Iva (spesometro)

    Con il Provvedimento N. 185825/2011 vengono definiti con chiarezza i requisiti per poter entrare nel regime agevolato dei contribuenti minimi dal 2012, in particolare sono dettate le disposizioni concernenti i requisiti di accesso e fuoriuscita dal regime contabile agevolato, le semplificazioni e gli obblighi connessi a tale regime, nonché sono stabiliti i criteri di determinazione del reddito.

    Viene confermato che il regime dei nuovi minimi dal 1° gennaio 2012 è riservato a coloro che hanno intrapreso l’attività successivamente alla data del 31 dicembre 2007, e che presentino contemporaneamente sia i requisiti previsti dall’art. 1, commi da 96 a 99, della L. n. 244/2007 (vecchi minimi), sia quelli previsti in aggiunta dall’art. 27, comma 2, del DL 98/2011.

    Con il Provvedimento N. 185820 /2011 vengono fornite importanti precisazioni:

    • i ricavi e i compensi relativi al reddito oggetto del regime, non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte del sostituto di imposta, a tal fine i contribuenti rilasciano un’apposita dichiarazione, dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva;
    • i contribuenti che applicano il regime fiscale di vantaggio, agli effetti dell’imposta sul valore aggiunto, oltre agli adempimenti previsti dall’articolo 7 del D.M. 2 gennaio 2008, sono obbligati a manifestare preventivamente la volontà di effettuare acquisti intracomunitari, all’atto della presentazione della dichiarazione di inizio attività o successivamente, per essere inclusi nell’archivio VIES;
    • sono esonerati dall’obbligo di effettuare la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (spesometro);
    • sono esonerati dall’obbligo di comunicare all’Agenzia delle entrate, ai sensi dell’articolo 1 del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, i dati relativi alle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi a fiscalità privilegiata (operazioni con soggetti black list).

    In Allegato:

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      Provvedimento N. 185825/2011 – Modalità di applicazione del regime contabile agevolato di cui all’articolo 27, comma 3, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.

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      Provvedimento N. 185820/2011 – Modalità di applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’articolo 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111.
    Fonte: www.fiscoetasse.com
  • Manovra Correttiva 2011 – il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri

    Posted on July 5th, 2011 admin No comments

    Ecco il Decreto Legge recante le disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, approvato dal Consiglio del Ministri il 30 giugno 2011.

    Il Decreto della Manovra Correttiva si compone di 4 parti: la prima dedicata al contenimento dei costi della politica; la seconda alle misure generali di contenimento della spesa; la terza alle disposizioni in materia di entrate tributarie; la quarta a misure per sostenere lo sviluppo.

    Tra le misure di sviluppo sono state approvate:

    – interventi di fiscalità di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, nonché di liberalizzazione del collocamento

    – attivazione del capitale di rischio verso le nuove imprese

    – finanziamento e potenziamento delle infrastrutture

    – riordino dell’Anas e dell’ICE.

    – è previsto che nei comuni di interesse turistico e nelle città d’arte, in via sperimentale, gli esercizi commerciali non saranno più tenuti a rispettare gli orari di apertura e chiusura, la chiusura domenicale e festiva e la mezza giornata di chiusura infrasettimanale.

    Scarica il Decreto Legge