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  • Decreto Milleproroghe: rinvio per le case-fantasma

    Posted on December 24th, 2010 admin No comments
    Nella riunione di ieri mattina, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge Milleproroghe, la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è attesa per gli ultimi giorni del 2010. Tra le novità spunta la proroga al 28 febbraio prossimo per la regolarizzazione catastale relativa agli immobili non dichiarati in Catasto o a quelli già censiti, ma non aggiornati. Inoltre è prevista la proroga al 31 giugno 2011 dei versamenti fiscali e contributivi per le imprese e i cittadini colpiti dall’alluvione in Veneto.
     
    Fonte: Il Sole 24 Ore
  • Codice fiscale: pronto il servizio di verifica online

    Posted on December 22nd, 2010 admin No comments
    Disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, all’interno dell’area servizi online, il nuovo servizio di verifica del codice fiscale. Con il D. L. n. 78/2010 è stato disposto, infatti, che l’Amministrazione finanziaria offra a chiunque la possibilità di accedere liberamente ad uno strumento per verificare l’esistenza e la corrispondenza tra un codice fiscale e i dati anagrafici di un soggetto, confrontando i dati inseriti con quelli registrati in Anagrafe Tributaria. Prima di usufruire del servizio è necessario inserire un codice di controllo Captcha che ne impedisce utilizzi impropri. Il codice può essere ricavato dall’immagine visualizzata all’interno della pagina ovvero via audio on demand.
     
    Fonte: Fisco Oggi
  • Cedolare secca sugli affitti, i profili di criticità

    Posted on December 7th, 2010 admin No comments
    Al fine di rafforzare il contrasto all’evasione fiscale e di ottenere un ritorno in termini di legalità e recupero di gettito, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, nel corso dell’audizione alla Commissione Finanze e Tesoro del Senato, ha fornito un’analisi dello schema del decreto legislativo recante disposizioni in materia di federalismo fiscale. In base a tale decreto, viene prevista la cedolare secca sugli affitti, ovvero un regime di tassazione alternativo all’Irpef per i proventi derivanti dalla locazione di immobili ad uso abitativo, con aliquota del 20% sul canone annuo. A partire dal 1° gennaio 2011, tale imposta si potrà applicare solo ai contratti stipulati nei Comuni ad alta densità e a canone concordato, con durata di almeno 3 anni con proroga di due. Dal 1° gennaio 2014, invece, si estenderà a tutte le locazioni di immobili ad uso abitativo.
     
    Fonte: Fisco Oggi
     
  • Modello EAS: non serve la doppia comunicazione di variazioni

    Posted on December 7th, 2010 admin No comments
    Con la Risoluzione n. 125/E del 6 dicembre 2010, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in caso di mutamento del rappresentante legale o variazione dei dati dell’ente, gli enti associativi non commerciali non sono tenuti alla presentazione di un nuovo modello EAS, se queste informazioni risultano già in possesso dell’Amministrazione finanziaria. Queste variazioni vanno, infatti, comunicate all’Agenzia delle Entrate attraverso il modello AA5/6, per i soggetti non titolari di partita IVA e il modello AA7/10, per i soggetti titolari di partita IVA.
     
    Fonte: Il Sole 24 Ore
  • No Profit: la vendita sporadica può far cadere le agevolazioni fiscali

    Posted on December 6th, 2010 admin No comments

    La Corte di Cassazione con Sentenza del 26 Ottobre 2010 n. 21875, ha stabilito che gli enti no profit che eseguono prestazioni di servizi a pagamento nei confronti di terzi, anche se sporadicamente, non hanno più diritto ad usufruire delle agevolazioni fiscali previste dall’art. 148 del Tuir.

    Il caso riguardava una scuderia costituita sotto forma di associazione senza scopo di lucro, nella quale, oltre alle attività riservate ai soci, venivano sporadicamente impartite lezioni di equitazione e ricoveri di cavalli a pagamento nei confronti di terzi.

  • Gli omaggi ai dipendenti qualificati come erogazioni liberali

    Posted on December 6th, 2010 admin No comments
    I beni acquistati per essere ceduti come omaggi ai propri dipendenti non sono inerenti all’attività d’impresa e, di conseguenza, non possono essere qualificati come spese di rappresentanza. Il costo di tali beni è deducibile dal reddito d’impresa ai sensi dell’art. 95 del TUIR, secondo il quale sono comprese fra le spese per prestazioni di lavoro anche quelle sostenute in denaro o in natura a titolo di liberalità a favore dei lavoratori. Le erogazioni liberali concesse ai dipendenti qualora siano in denaro concorrono, indipendentemente dal loro ammontare, alla formazione del reddito di lavoro dipendente e sono, quindi, assoggettate a tassazione. Diversamente, qualora tali erogazioni siano in natura non concorrono alla formazione del reddito se di importo non superiore ad € 258,23 nel periodo d’imposta.
    Fonte: Il Sole 24 Ore